Florence Ascani di Torresecca ridusse la velocità per osservare Hanging Rock che si avvicinava sulla sinistra: il sole del mezzogiorno primaverile lo illuminava così da far emergere le tonalità più chiare della pietra, ormai diventate per lei familiari, dato che vi tornava per la quinta volta in poche settimane, approfittando della libertà di movimento di cui beneficiava anche lei, come i residenti di Victoria.
domenica 20 dicembre 2020
sabato 5 dicembre 2020
Ascanio
Avere la consapevolezza del proprio limite è paradossalmente segno di grandezza di mente e di cuore.
Gianfranco Ravasi
Ascanio Ascani di Torresecca osservò gli occhi scivolosi di R.B., il chirurgo che, oltre quattro anni prima, lo aveva operato di ernia inguinale. Con che esiti lo sentiva ogni giorno, troppe volte, tante da giustificare la decisione di incontrarlo di nuovo e di come farlo.
“Qual è il suo problema, Signor… - R.B. guardò il foglio posato sulla scrivania accanto al MacBook - Signor Frigo?”
Nemmeno si preoccupava di chiedere se avesse diritto a un titolo. Sbrigativo e indifferente, come, pochi istanti prima, gli aveva indicato con sufficienza la sedia di fronte a lui. Ascanio pensò che anche il suo amico Roberto, che gli aveva consentito di servirsi della sua identità, avrebbe sorriso di fronte ai modi del chirurgo. Entrambi avevano smesso di dar peso a ciò che ne ha poco.
giovedì 19 novembre 2020
Gilberto
Gilberto Ascani di Torresecca scendeva lentamente sul fianco del vulcano, osservando la propria ombra che, pian piano, si faceva più lunga davanti a lui. Ormai il villaggio si trovava a neppure un chilometro di distanza. Poteva osservare e riconoscere le persone che si muovevano tra le baracche o che lavoravano accanto ad esse, prevalentemente donne, impegnate negli orti o a preparare ingredienti da cucinare per la cena.


