lunedì 25 giugno 2018

Aurora


Aurora Ascani di Torresecca passò dall’incubo alla veglia di soprassalto. Le dita tremanti cercarono l’interruttore della luce sul comodino e l’accesero mentre si metteva seduta sul letto, respingendo dolcemente con i piedi i cani che le si erano immediatamente avvicinati, muovendo le code in modo che svelava quanto apprezzassero l’inattesa opportunità di manifestarle affetto in piena notte.
Il respiro e il battito del cuore erano ancora frenetici. Non riusciva a liberarsi del ricordo riapparso nel sogno. Si scoprì ad allungare la mano destra alla ricerca di un pacchetto di sigarette, come se fosse tornata indietro nel tempo, a quando aveva trascorso notti assai peggiori di quella.

mercoledì 6 giugno 2018

Ascanio


Ascanio Ascani di Torresecca si avvicinò maggiormente ad Aurora e le cinse le spalle con il braccio destro senza dir nulla. Immobili con i volti accostati alle vetrate osservavano il vento rabbioso che piegava le piante di granoturco e faceva turbinare la pioggia e la grandine nella luce che il temporale arrivato improvviso aveva attenuato e tinto di colori malati.

domenica 6 maggio 2018

Gilberto

Gilberto Ascani di Torresecca riaprì gli occhi dopo un lungo momento di torpore. Trascorsi alcuni istanti, prese tra le mani l’iPad. Nel riattivarlo si scoprì a sorridere e a scuotere la testa, ancora sconcertato dalla confidenza ottenuta in poco tempo con il dono degli abitanti del villaggio.

domenica 11 marzo 2018

Florence


Florence Ascani di Torresecca si fermò a osservare il vapore che saliva dal fianco meridionale dell’argine sul quale lei e Aurora camminavano in compagnia dei cani liberi dal guinzaglio. Il sole si faceva strada nella nebbia e scaldava il terreno, dissolvendo pian piano la brina depositatasi durante la notte di febbraio.

domenica 12 novembre 2017

Ascanio

Ascanio Ascani di Torresecca fermò l’auto pochi metri oltre il cancello e attese che si chiudesse osservando i cani illuminati dagli otto potenti fari posizionati in coppie sugli angoli della casa di Aurora, appena sotto il tetto. Con sollievo e senso di colpa insieme vide che non si muovevano: immobili, a pochi metri dal limite della recinzione, fissavano con tristezza la famigliare giapponese, consapevoli che l’occupante li avrebbe lasciati soli. Ignari della misura dl tempo, Pezza, Daisy e Astro lo guardavano allontanarsi persuasi di essere privati per sempre anche della compagnia di Ascanio, la cui presenza aveva solo attenuato il dolore per l’assenza di Aurora.

domenica 24 settembre 2017

Aurora

Aurora Ascani di Torresecca aprì gli occhi nel buio della sua stanza, risvegliata dalla tosse che da alcuni giorni affliggeva Pezza. Prima di allungare la mano verso l’interruttore della lampada, guardò il quadrante della sveglia. Mancavano più di venti minuti alle sei del mattino. Accese la luce e allontanò lentamente le lenzuola, osservando i cani che si alzavano in piedi e, come ogni mattina, si avvicinavano al letto per celebrare il suo risveglio, ansiosi di riprendere la loro vita accanto a lei e di mostrarle quanto ciò li rendeva felici.

mercoledì 30 agosto 2017

Florence

Florence Ascani di Torresecca distolse lo sguardo dalla zia e tornò a fissare le innumerevoli piccole farfalle di un colore tra il grigio e il marrone che coprivano quasi completamente la grande vetrata dello studio di Aurora. Si accentravano soprattutto nella parte alta della finestra, dove la luce delle due lampade gemelle a pavimento doveva apparire loro più intensa perché riflessa dal soffitto.

sabato 3 giugno 2017

Aurora

Aurora Ascani di Torresecca, ai piedi dell’argine, osservava la rossa mietitrebbia che avanzava lentamente nel campo di frumento, avvolta dalla nuvola di polvere che sollevava procedendo sotto il sole di mezzogiorno.

domenica 8 gennaio 2017

Florence

Florence Ascani di Torresecca si alzò per sparecchiare il piccolo tavolo. Gilberto la indusse a fermarsi alzando appena la mano destra. Servendosi delle dita, con lenti movimenti meticolosi, raccolse le briciole di panettone rimaste sul proprio piatto e le portò alla bocca con gusto.

martedì 8 novembre 2016

Non un racconto, ma una breve storia del blog

Oggi ho fatto la sauna nel circolo sportivo padovano di cui sono socio. Il clima, in realtà, non è ancora quello rigido che rende assai più gratificante la replica in pianura padana del rito finlandese, tuttavia un po’ di pigrizia mi ha spinto a tenermi lontano dalla palestra e a rinchiudermi nella grande scatola di legno, non diversamente da quanto accaduto quasi un anno fa, il giorno in cui ha avuto origine la serie dei racconti i cui protagonisti sono i membri della famiglia Ascani di Torresecca.